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The Keating
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Diseño italiano - Pininfarina
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Pininfarina entra nell’hospitality
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35-Room Keating Hotel Enters Downtown’s Hospitality Fast Lane
San Diego Business Journal
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Lo Stile a misura d' uomo
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A weekend in San Diego...
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Downtown S.D. nightclubs pouring on the exclusivity
Union Tribute
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5 Point Plan for October: When in San Diego...
GQ
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Stay Classy: San Diego's new Pininfarina-designed hotel
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Letter from San Diego
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San Diego: Off the Beach and into the City
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What's New at Pininfarina? The Do-It-Yourself Ferrari
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Hospitality Design
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Groundbreaking Partnerships and Innovative Design Define The Keating – San Diego’s First True Urban Boutique Hotel Experience
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Bar tab: $1,000 VIP treatment: Priceless?
NCTimes.com
August 23, 2006
The Keating - San Diego's Premier Luxury Boutique Experience. Set to Open Fall 06
Press Release
June 20, 2006
Hoteliers' Paradise - The new Keating Hotel ups the ante of the Gaslamp's high-end lifestyle
944 Magazine
June, 2006
Hot-Shot Hoteliers; BOND Urban Habitat Introducing a New Look for the Gaslamp Quarter - and Beyond
San Diego Business Journal
March 20, 2006
Moderno Rosso
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Design e prodotti italiani d’eccelenza: la Pininfarina Extra firma l’albergo Keating di San Diego. “È il nostro ingresso nell’ hospitality – dice Paolo Pininfarina a Francesco Antonioli -, unostraordinario moltiplicatore di marketing”
L’edificio è del 1890, ha ospitato la biblioteca pubblica e la San Diego Trust & Savings Bank. Colore dominante: rosso. Trentacinque stanze su quattro piani, 72 posti lotto, otto suite. I soffitti sono alti, i muri con mattoni a vista si aprono in enormi finestre, i pavimenti in resina attusticono i passi. L’arredamento è scarno, stile pulito e moderno, pur senza eccessive concessioni al minimalismo. Pensato per chi va in velocità.
“Bello, eh?”, suggerisce Paolo Pininfarina, ingegnere, 48 annim vicepresidente del grupo industriale guidatto dal fratello Andrea. Nel quartier generale di Cambiano, alle porte di Torino, sfoglia due voluminosi dossier sul Keating Hotel, il nuovo albergo di design progettato dalla Pininfarina Extra in California, a San Diego. Per “l’altra” Pininfarina, creata nel 1986 allo scopo di estendere servizi e competenze dello storico marchio subalpino dell’automotive, e du cui Paolo è amministratore delegato, è l’esordio nell’hospitality. L’albergo, non distante dal San Diego Convention Center, nel cuore della città californiana, debutta il 24 febbraio, come simbole del rilancio metropolitan chic del solare terzo polo della golden coast. Il Keating Hotel è un’iniziativa del Urban Bond Habitat di San Diego e dell’immobiliarista Edward Kaen, che hanno investito nell’operazione circa 16 milioni di dollari. “Per questo progetto – spiega l’imprenditore piemnotese – abbiamo creato una sorta di laboratorio di ricerca. Il mondo del l’hospitality è un fronte di grande interesse: sarà una delle nostre linee di sviluppo perché si tratta di uno straordinario moltiplicatore di marketing. In un albergo, e di quel livello, centinaia di persone che contano entreranno in contatto con il nostro marchio.”
Caffè Lavazza, acqua Lauretana, vaschi Jacuzzi e una lista di vini che porterà gli ospiti in terra piemotese: un inni al made in Italy. Il 24 febbraio l’inaugurazione.
Paolo Pininfarina conosce bene gli Stati Uniti: nei primi anni Ottanta ha lavorato alla Cadillac, poi, per l’azienda di famiglia, è stato program manager con la General Motors. Sul grande tavolo dell’uficio sono sparsi disegni, planimetrie e fotto: “Vede? – si entusiasma – Abbiamo introdotto concetti nuovi per gli Stati Uniti, come il check-in personalizzato in camera, e portato un tocci di italianità.” Oltre a tutto ciò che i clientidi questo tipo di albergo ritengono scontato (materassi e copriletto in piume d’oca, televisori al plasma ad alta definizione – in questo caso firmati Bang & Olufsen – e collegamenti wi-fi ad alta velocità), il Keating porta a San Diego un piccolo concentrato di made in Italy, dalle macchine per il cafè della Lavazza all’acqua Lauretana, dagli spumanti Gancia, alle immancabili vasche per l’idromassagio Jacuzzi, tutto su disegno Pininfarina.
I primi contatti con la città californiana – 1,3 milioni di abitanti e un’economia basata su turismo, biotecnologie, informatica, commercio marittimo, industria navale e militare – sono avvenuti nel 2001. “In quel periodo - ricorda Paolo Pininfarina – eravamo a Los Angeles per presentare una cucina disegnata per la Snaidero”. “Lavorare con ili team Pininfarina – interviene da Oltreoceano Edward Kaen – èntusiasmante. Ogni dettaglio è stato studiato con attenzione all’estetica, ma senza mai dimenticare le esigenze di funzionalità. Mi auguro che questo sia il primo di molti progetti da realizzare insieme.”
Il pubblico che frequenterà l’albergo – il target è compreso tra i 25 e i 65 anni, uimini d’affari, turisti, vip, comunique dinamici e amanti dell’urban styli life – avrà a disposizione, oltre al merchandising griffato, una lista dei vini bianchi e rossi curata personalmente da Paolo Pininfarina. Il vino è una delle passioni coltivate dall’imprenditore piemontese, insieme allo sci (come il fratello Andrea, che ha addirittura il brevetto da maestro), al golf e alla batteria (ancora adesso, quando può, Paolo suona con gli amici in un complesso chiamato The cherries, le ciliege). Pininfarina, piccolo produttore vinicolo lui stesso, ha preparato per il Keating una guida tascabile (sfondo nero, sagomo stilizzate in rosso, come tutto ciò che parla del l’albergo) che immergerà gli ospiti in terra piemontese. “Good wine is made by good people” – recita – e introduce il personale tris d’assi di Pininfarina: Villa Fiorita (a Castello d’Annone, nel Monferrato astigiano), Molino (a Treiso, nell’Albese) e Matteo Correggia (nel Roero). “C’è anche una mia fotografia insieme a questi produttori, di cui assicuro l’alta qualità – precisa l’imprenditore -. I vini, dalla Barbera all’Arneis al Barbaresco, portranno essere gustati in una zona lounge semi-privata nel seminterrato dell’hotel e prelevati direttamente da una cella frigorifera transparente che contiene le bottiglie di bianco. I rossi, invece, costituiscono parte del rivestimento esterno.”
Nel boutique hotel di lusso verranno occupate a tempo pieno una quarantina di persone. Una secunda fase del progetto californiano prevede un ristorante adiacente all’hotel, il completamento di una piscina con tetto in vetro all’ultimo piano e otte nuove suite premium. Sabato 24 febbraio, a San Diego, un anno dopo le Olimpiadi invernali di Torino (Pininfarina aveva firmato la torcia e il braciere a cinque cerchi), è in programma una grande festa per l’inaugurazione, cui parteciperanno prestigiosi “ambasciatori” del made in Italy. Con una sorpresa finale, preannuncia Pininfarina: “Ogni piano verrà dedicato a un’auto che ha reso il marchio famoso nel mondo, con un modellino in scala 1:7 e poster illustrativi vicino agli ascensori”. Un piano sarà senz’altro per la Cisitalia 202, creata nel 1947. Definita “una scultura in movimento”, è la prima vettura al mondo entrata a far parte della collezione permanente di uno museo di arte moderna, il MoMA di New York. Il nonno di Paolo – Giovanni Battista Farina, detto Pinin – sarà soddisfatto.